Facilitazione Ludica

Gioco VS Ludicità. Un fine settimana per sperimentare e acquisire strumenti pedagogici e pratici per riflettere, disegnare e sostenere un campo ludico.
Cosa succede a un gruppo quando si inizia a giocare? E cosa succede quando ascoltiamo le informazioni che il gioco fa emergere?
il 19 – 20 settembre 2026, presso Casa al Giogo (Firenzuola, FI) ti aspettiamo per vivere insieme un fine settimana teorico-pratico sulla facilitazione ludica, un laboratorio che nasce dopo anni di ricerca su come portare una qualità di presenza nei gruppi, intrecciando creatività, cura e relazione. Comprendere la differenza tra gioco e ludicità cambia il modo di costruire un campo collettivo e di facilitare relazioni e apprendimento. Ci immergeremo nella facilitazione con una lente di ingrandimento nelle variabili di movimento ludo-sistemico, osservando come i giochi si muovono dentro una sequenza. Faremo nascere insieme alcune dinamiche che verranno trasformate, smontate, ricostruite e attraversate da tutto il gruppo, osservando come le proposte si muovono dentro un processo individuale e gruppale. Ci interrogheremo su cosa rende una proposta realmente ludica, su cosa costruisce presenza, libertà di movimento e fiducia dentro un gruppo, su come cambia il corpo quando gioca e su cosa rende alcune esperienze vive e altre semplicemente ben eseguite.
Giocare è un verbo che implica molte altre azioni corporee, emozionali ed energetiche.
Queste domande attraversano da anni i nostri percorsi personali e professionali. Faciliteranno il laboratorio:
Giulia Oliviero e Lorenza Urbani Lunetta
Giulia è in un percorso di formazione di somatica al femminile e le piacciono da sempre i dettagli, le colonne sonore e trovare la magia nei luoghi e nelle persone. Ha attraversato il gioco nelle sue tante forme: serate di giochi in scatola e di ruolo, animazioni di compleanni, aree bimbe/i nei festival, clown sociale in ospedale, centri estivi in contesti di disagio e ha fatto parte di una murga. Ha lavorato con Arciragazzi nell’ottica del gioco come diritto fondamentale più che un semplice passatempo. Il filo rosso non è il gioco in sé, ma ciò che succede agli esseri umani mentre lo fanno. Formandosi come facilitatrice di gruppi e processi partecipativi integra questa visione nel proprio lavoro approdando al Go Deep Game, un gioco relazionale di attivazione sociale e creazione di comunità https://www.godeepgame.com/it/.
Lorenza vive in Argentina da più di vent’anni e porta nel suo lavoro uno sguardo profondamente corporeo, ciclico e comunitario. Con la Ong Tiempo de Juego si specializza nella formazione e nella progettazione di dinamiche ludiche come strumento di intervento sociale in quartieri, strade, fabbriche, scuole e comunità. Diventa così una formatrice nomade, viaggiando per l’Argentina con corsi e laboratori. Nel suo percorso la maternità ha un ruolo fondamentale nell’ascolto del proprio corpo e dei corpi che accompagna nel suo lavoro. La maternità diventa una risorsa di empatia e ricerca di soluzioni alternative ludiche. Da più di dieci anni lavora con bambine e donne sviluppando progetti di salutogenesi ciclica e da questa ricerca nasce Pedagogia Ciclica, un progetto che intreccia pedagogia ludica, educazione popolare e pedagogia della domanda di Paulo Freire.
Giulia e Lorenza sperimentano insieme l’attitudine ludica attraverso anni di volontariato come clown sociali. Come Mezze Punte e Acchiappasogni entrano insieme in contesti sociali sperimentando varie forme di relazione ludica. Dopo percorsi formativi e lavorativi diversi, si ritrovano assieme a progettare esperienze, materiali e dispositivi ludici, continuando a interrogarsi su cosa rende un’esperienza davvero viva.
Che aspetti? Le iscrizioni chiudono il 6 settembre!
Per informazioni: info@facilitarte.org

