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SUMMARY:Intersezionalità in pratica - riconoscere la complessità
DESCRIPTION:Intersezionalità in pratica \nriconoscere la complessità per facilitare il cambiamento\nQuesto modulo di approfondimento su intersezionalità e facilitazione\, secondo appuntamento di Osservare la complessità – ciclo di formazioni per facilitare processi complessi\, vuole contribuire ad arricchire le pratiche\, le conoscenze e lo sguardo collettivo delle persone facilitatrici. \nCome riusciamo a riconoscere e navigare la complessità delle relazioni di potere senza semplificarle? Come generiamo spazi coraggiosi\, come troviamo le parole per nominare e come riconosciamo le diversità che ci attraversano senza appiattirle? Che ruolo ha la facilitazione? Perchè è utile\, imprescindibile e potente ancorare la facilitazione a una pratica e a un posizionamento femminista? Quanto è importante disimparare per poter decolonizzare i nostri percorsi formativi e di facilitazione? Queste sono alcune delle domande di partenza che ispirano questo modulo\, con l’idea di approfondire l’arte di formulare le domande ancora prima di cercare le risposte. Un modulo in cui si alterneranno momenti teorici\, laboratoriali e di autoformazione sull’intersezionalità e le nostre diverse identità e stili di facilitazione. \nIl corso si terrà il 18-19 maggio e si tiene sulle morbide colline del Mugello\, presso Casa Rostolena\, Rostolena\, Vicchio (Firenze). Punto mappa: https://maps.app.goo.gl/8JQMxyRq22zpfrTQ9 \nLe formatrici \n \nChiara Missikoff \nFacilitatrice e ricercatrice sociale con esperienza in processi partecipativi e di capacity building. Le piace lavorare a progetti orientati alla trasformazione sociale e all’innovazione\, con una particolare attenzione alla capacitazione di comunità e di organizzazioni. Lavora presso la Cooperativa e impresa sociale Sociolab\, è una studentessa del corso triennale di facilitazione a cura di FacilitArte e fa parte di Chayn Italia\, un progetto femminista che utilizza strumenti digitali e pratiche collaborative per contrastare la violenza di genere. \n  \n \nTeresa Maisano \nFacilitatrice di processi comunitari e dal basso\, in particolare nell’ambito dei movimenti popolari contadini e femministi. Appoggia e facilita processi di formazione politica femminista con approcci di educazione popolare. Attivista e parte del collettivo della Casa delle Donne Lucha y Siesta di Roma\, ha partecipato al corso triennale in facilitazione IIFAC-E tenuti dalla coop. Altekio di Madrid. Fa parte della comunità di persone facilitatrici del Civil Society and Indigenous Peoples Mechanism (CSIPM). Italo portoricana\, adora la costruzione di collettività e adora decostruire binarismi. \n  \n \nElena Silvestrini \nElena è parte del gruppo di facilitazione femminista insieme a Chiara Missikoff e Teresa Maisano\, con il quale esplora l’intersezione fra la facilitazione di gruppi e le teorie e pratiche femministe del potere\, della cura e dei processi. Ha partecipato al corso triennale in facilitazione di gruppi IIFAC-E tenuto dalla coop. Altekio a Madrid e fa parte della rete Design Justice\, che lavora su co-creazione e partecipazione nelle discipline del design. \n  \n  \nPer info e iscrizioni: info@facilitarte.org
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SUMMARY:Facilitare l'invisibile - costellazioni sistemiche
DESCRIPTION:FACILITARE L’INVISIBILE\nCostellazione sistemiche per le dinamiche di gruppo\nIn questo terzo appuntamento di Osservare la complessità – ciclo di formazioni per facilitare processi complessi\,andremo a presentare\, comprendere\, approfondire i principi sistemici applicandoli ai gruppi e alle persone che fanno parte delle organizzazioni. \nLe dinamiche invisibili di un gruppo\, possono lanciare dei segnali che indicano difficoltà\, conflitti o possibilità di crescita. L’accompagnamento sistemico può generare un’alchimia liberatrice di queste dinamiche\, vedendole\, riconoscendole\, accettandole\, trasformando ciò che era oscuro nella coscienza personale e collettiva\, in qualcosa che può brillare e illuminare la via. \nIL METODO \nL3 partecipant3 saranno accompagnate ad entrare profondamente nelle proprie dinamiche personali affinché siano viste e comprese le dinamiche sistemiche tanto personali come collettive. Per far questo\, lavoreremo con la natura circostante per vivere in modo più incisivo il contatto con se stesse e le proprie radici. Infatti\, più ci colleghiamo alle nostre radici\, più avremo la capacità di volare verso la realizzazione dei propri sogni\, personali e collettivi. \nL3 student3 saranno condott3 ad individuare le proprie dinamiche invisibili legate alla storia personale e direttamente connesse alla propria vita quotidiana affinché possano essere più abili nel rilevarle in altri contesti o notare l’impatto che hanno nelle relazioni di tutti i giorni. \nLavoreremo con l’inconscio\, vedendo immagini che le parole non possono spiegare ma che dicono tutto. Raccoglieremo la manifestazione del “campo”  e lo accompagneremo verso la trasformazione. \nLE FORMATRICI \n \nRosaria Simone \nCo-fondatrice e Direttrice del Farfala Global Coaching Center\, Barcellona. Coach Certificata internazionale\, Consulente di Formazione e Terapeuta in Costellazioni Familiari ed Organizzative. Da 30 anni si occupa di formazione e accompagnamento di processi di coaching individuale e di team in diverse aziende e organizzazioni\, in diversi paesi\, mantenendo anche collaborazioni con diverse società di consulenza e centri di formazione. Di lei colpisce l’incredibile leggerezza che riesce a trasmettere mentre accompagna ad esplorare le più ignote profondità. \n  \n \nEfstathios “Delfino” Mavridis \nFormatore IIFAC-E (www.iiface.org) è fondatore di FacilitArte e docente principale del Corso triennale di facilitazione in Toscana. Facilitatore riconosciuto di Forum-ZEGG\, combina le sue competenze in Arte del Processo\, Forum\, co-ascolto e discipline corporee come il chi-kung come strumenti di indagine emozionale. Abile nel generare un clima di empatia e comprensione reciproca\, mette a disposizione le sue capacità per offrire un suolo fertile dove persone e gruppi possono crescere. \n  \n  \nPer info e iscrizioni: info@facilitarte.org
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SUMMARY:"Lo sguardo sincero - la prospettiva del clown"
DESCRIPTION:LO SGUARDO SINCERO\nLa prospettiva del Clown\nUn laboratorio residenziale che si terrà dal 24 al 26 gennaio 2025. Saremo accolti da uno splendido luogo tra i boschi appenninici\, l’Alluce Verde. L’incontro sarà condotto da Giulio Ferretto e Elisa Aure Branzanti\,  e si svolgerà dalle ore 15:00 del venerdì alle ore 17:30 di domenica. \nIn una cultura ossessionata dalla perfezione\, dalle prestazioni\, dalla velocità\, dalla competizione\, tutte e tutti noi\, adulte e bambini\, ci troviamo spesso a nascondere la nostra natura profonda per il timore di mostrare quelle parti di noi che comunemente consideriamo fragili\, vulnerabili\,  deboli\, impresentabili\, sbagliate. Esiste un mondo\, però\, in cui tutto è importante\, dove l’accoglienza è una necessità\, dove il presente è prezioso\, dove si può errare\, perché errando si scopre l’imprevedibile: è il mondo rovesciato del clown\, dove la curiosità spiazza il pregiudizio\, il problema si trasforma in opportunità.  \nPer questo il clown può essere rivoluzionario: ci spinge a cambiare prospettiva su di noi e sul mondo. La prospettiva del clown infatti ci porta con leggerezza a celebrare ciò che siamo. Ci insegna a mostrarci senza dover dimostrare nulla. Ci aiuta a onorare i nostri limiti\, sperimentando nella pratica quello che ci accomuna e che ci rende umani: la nostra meravigliosa imperfezione. Con uno sguardo aperto\, da cuore a cuore\, tra singolo essere umano e mondo intero. \n‘La risata è la distanza più breve tra due persone’ Victor Borge \nQuesto viaggio ci offre la possibilità di: \n\nconnetterci attraverso il gioco e l’improvvisazione ad un campo di informazione molto più ampio\ncoltivare un’attitudine di un genuino stupore che accoglie\, allenandoci a un guardare verso tutto ciò che accade intorno e dentro noi\, con fiducia e gratitudine\nrigenerare Amore e darsi il permesso di viverlo nelle sue manifestazioni\nRidare cittadinanza e dignità a quelle parti di noi che abbiamo esiliato\nOffrire esperienze e strumenti sulla relazione con l’altro e in gruppo come leader e come follower\nSperimentare l’ ERRANZA: errare come sbagliare e/o viaggiare\, spaziare\, andare oltre le nostre certezze\, lasciarci sorprendere dall’inaspettato)\nPortare a galla Autenticità\, Interezza\, Verità\n\nStrumenti che utilizzeremo: \n\nPratiche corporee espressive di teatro clownesco\, strutture di improvvisazione\nCerchio di parola empatica\nStorie e poesie\nDanza e musica\n\n  \nFORMATRICI\nConducono Elisa Aure Branzanti e Giulio Ferretto. \nElisa Aure Branzanti nata in Romagna nel 1981 si è formata presso l’Università di Bologna con il master “Il clown al servizio della persona” nel 2009 ed ha proseguito lo studio appassionato del linguaggio clownesco con i clown Jean Meningault e Andrè Casaca Da Silvia principalmente\, del linguaggio corporeo con Yves Lebreton e con insegnanti della scuola di teatro-danza di Pina Bausch. Ha portato in scena la sua clownessa in 3 diversi spettacoli teatrali con la compagnia femminile Le Sorelline e lo ha trasmesso a studenti adulti\, bambini e adolescenti. Ha utilizzato il linguaggio clownesco nella relazione d’aiuto e nelle scuole di ogni grado\, in processi di crescita personale e in situazioni di difficoltà relazionali ed emotive. Oggi si occupa di connettere la via dell’arte alla via tantrica del cuore\, ponendosi a servizio della vita e dell’amore\, della connessione profonda con le proprie emozioni\, con i propri desideri e talenti e nell’accoglienza delle proprie ombre. Offre sessioni individuali di risveglio interiore e corporeo\, facilitazioni in coppia e in gruppo\, atti rituali performativi principalmente in Italia. \nContatti: 333 2056841 polveredivoce@gmail.com \nIg elisa branzanti ; bellezza_poetica_errante\nFb elisa branzanti; bellezza a domicilio \nGiulio Ferretto nato a Roma nel 1970 e molto presto ho iniziato a studiare e a lavorare nel mondo del teatro. Nel 2001 mi laureo in Storia del Teatro e dello Spettacolo alla Sapienza di Roma e lavoro come attore\, clown e musicista\, anche conducendo laboratori di formazione. Nel 2012 incontro il mondo della facilitazione\, sono fra i fondatori dell’Associazione Comunitazione ETS\, da quel momento inizio a studiare e sperimentare diverse metodologie e approcci alla facilitazione dei gruppi\, al team building\, al community building\, ai processi partecipativi e alla progettazione partecipata\, mettendo insieme il mio bagaglio artistico teatrale\, il gioco alla ricerca e al lavoro di facilitatore. \nContatti:\n339 3089345 – giulioferretto18@gmail.com \nIl laboratorio è offerto nella formula di copertura costi vivi + economia del dono per le formatrici.\nSono disponibili solo 13 posti. \nPer info\, costi e iscrizioni scrivere a info@facilitarte.org
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SUMMARY:"Al centro del cerchio" - lo ZEGG FORUM
DESCRIPTION:AL CENTRO DEL CERCHIO\nL’opportunità di sperimentare lo ZEGG FORUM\nLo ZEGG FORUM\, sviluppato nella comunità intenzionale ed ecovillaggio tedesco ZEGG\, è uno strumento che crea e sostiene trasparenza e fiducia nei processi personali\, relazionali e collettivi. Si tratta di un supporto che accompagna ogni persona a scoprire il proprio potenziale e quello del gruppo. \nIn questo laboratorio sperimentiamo la potenza trasformativa della possibilità di esprimersi con autenticità e trasparenza\, condividendo con il gruppo e allenando uno sguardo compassionevole ed empatico che accoglie la diversità e unicità di ogni persona e ogni ruolo. \nGli obiettivi dello ZEGG FORUM sono tanti: \n\nrendere visibile l’essenza\,\nsostenere l’autenticità e il processo di disidentificazione dalle narrazioni ed emozioni interne\,\nsperimentare nuovi modi di stare ed essere nel collettivo\,\nmostrare l’interdipendenza tra il livello personale e quello collettivo\,\ngenerare la coesione all’interno del gruppo e arricchire la percezione di sé\, grazie ai rispecchiamenti.\n\nÈ uno strumento per indagare sè stess\, un rituale di sanazione collettiva. \nIl laboratorio si terrà presso l’ecovillaggio Progetto Gaia Terra (Udine) l’ 1-2 marzo 2025 dalle ore 9.00 di sabato alle ore 17.30 di domenica. \n \nFacilita: Efstathios Mavridis detto “Delfino“ docente del corso triennale di facilitazione\, facilitatore ZEGG FORUM e facilitatore professionale IIFAC-E \n  \n  \n \nCo-facilita: Francesca Pacha Gori\, facilitatrice di processi di gruppo \n  \n  \nPer info e iscrizioni scrivere a info@facilitarte.org \n 
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LOCATION:Progetto Gaia Terra\, Via Francesco petrarca 45\, Rivignano Teor (Udine)\, Italy
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SUMMARY:ACCENDERE LA CONNESSIONE - Come creare spazi partecipativi e inclusivi anche da remoto
DESCRIPTION:Un laboratorio pratico\, condotto da Lorenzo Ci – attivista e formatore in ambito di giustizia sociale e ambientale – per esplorare come la facilitazione online possa rendere gli incontri digitali più coinvolgenti e umani. Attraverso strumenti accessibili come Zoom\, Miro e altri tool low budget\, si sperimenteranno tecniche partecipative per attivare gruppi anche a distanza\, in modo semplice\, efficace e inclusivo. \n📅 Martedì 16 settembre 2025\n🕕 Dalle 18:00 alle 21:00 (con pausa cena nel mezzo)\n📍 Online su Zoom – il link verrà inviato dopo l’iscrizione \n📌 Il laboratorio è organizzato all’interno di FacilitArte\, per il ciclo di approfondimento del Corso Triennale di Facilitazione aperto per l’occasioneagli studenti della scuola. \n📩 Per partecipare\, compila il modulo al seguente link:\n👉 https://forms.gle/6N5tuqGeFdQrL9LE7
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SUMMARY:IL POTERE È ANCHE TUO! Generare Pace negli spazi interiori e collettivi
DESCRIPTION:Dal 28 al 30 Novembre 2025 partecipa anche tu al RiveTrive tour tra Veneto e l Friuli-Venezia-Giulia con Francesca Guidotti di FacilitArte esplorando il tema del Potere! \nDi fronte ad uno scenario internazionale inquietante e a relazioni sempre più fragili intorno a noi\, RiveTrive – la rete degli ecovillaggi del triveneto – e FacilitArte hanno deciso di imbarcarsi in un viaggio collettivo per divulgare\, condividere e rinforzare quelle conoscenze umane\, relazionali e di autogoverno che per anni sono state coltivate e praticate in comunità intenzionali\, nella rete degli ecovillaggi (RIVE – www.ecovillaggi.it) e nella facilitazione orientata al cambiamento culturale e sociale\, come viene proposta nel corso triennale di facilitazione.  \nEsploreremo il Potere: come lo abitiamo\, come ci è stato raccontato dalla prospettiva di un paradigma bellico e come lo utilizziamo. Faremo esperienza di strumenti che permettono di trasformare l’uso e la concezione del Potere\, per essere generatrici di Pace nella nostra vita\, nello spazio collettivo e nel mondo. Risignificheremo il senso del Potere e lo esploreremo in un paradigma di abbondanza e collaborazione. Ci eserciteremo ad essere protagoniste delle nostre scelte\, responsabili dei nostri sentimenti e dei nostri bisogni esistenziali senza perdere di vista quelli della collettività\, anzi\, trovando nuove soluzioni che ci permettono di coesistere ed evolvere\, nonostante e grazie\, le nostre diversità.  \nUna formazione di tre giorni\, che si svolgerà in tre provincie diverse\, Venezia\, Udine e Trieste\, ospiti di ecovillaggi e non\, ma comunque in gruppi orientati a nutrire e praticare il senso di comunità e la Pace attiva. Nello specifico saremo ospiti\, in ordine di apparizione\, di Extintion Rebellion Venezia\, ecovillaggio Gaia Terra e Il cerchio nel bosco di CaseLonjer. E sabato sera evento speciale su “Ecovillaggi e decrescita”!  \nSi invita a seguire tutta la formazione per maggior completezza ma ogni giornata è frequentabile singolarmente. \nPROGRAMMA\n  \nVenerdì 28 novembre presso Comunità della Cita\, dalle 18 alle 21:30\nVENEZIA\, Mestre\, Marghera\, Via Andrea Palladio 3\na cura di Extintion Rebellion Venezia \nEsercitare il potere in un gruppo: i ruoli “tossici”\, come uscirne e come abitare ruoli rigenerativi \nIn un gruppo possiamo avere dei ruoli formali che ci aiutano a portare chiarezza sulla distribuzione di compiti e talvolta distribuiscono ed attribuiscono Potere all’interno dell’organizzazione. Se i ruoli formali hanno un impatto sulla vita del gruppo\, generando effetti benefici o disfunzionali\, ce ne sono altri\, i cosiddetti ruoli informali che hanno altrettanto impatto\, se non maggiore dei primi\, in quanto spesso non sono esplicitati o addirittura inconsapevoli. A partire da un’esplorazione de “Il triangolo drammatico” di Stephen Karpman (1968)\, la formazione offrirà uno spazio in cui prendere consapevolezza di come ogni persona prima o poi abita certi ruoli\, come imparare a riconoscere il momento in cui si attivano e trovare soluzioni creative per uscire\, al fine di rompere uno schema relazionale “tossico” a favore di uno creativo e generativo.  \n  \nSabato 29 novembre presso Ecovillaggio Gaia Terra\, dalle 10-12:30 + 15:00-18:00\nUDINE\, Flambruzzo\, Rivignano Teor\, Via F. Petrarca 45\na cura di ecovillaggio Gaia Terra \nPotere e responsabilità: riconoscere i limiti e trovare nuove possibilità  \nLa vita comunitaria è uno spazio umano di accelerazione dei processi personali e collettivi. In questo senso\, sia che rientri nei nostri ideali di vita o no\, è un contesto in cui è possibile osservare e fare diretta esperienza dei movimenti del Potere\, che sia esso implicito\, esplicito\, formale o informale. Possiamo verificare l’impatto che l’esercizio del Potere personale e collettivo ha sulle vite delle singole persone e del gruppo\, determinandone tanto la forza quanto le crisi. Quanto Potere hanno i gruppi sulle persone? E quanto Potere ha il singolo sul gruppo? La formazione partirà da queste domande e dall’esperienza reale delle persone partecipanti per andare a vedere in che modo è possibile utilizzare il proprio Potere e il Potere collettivo alimentando il benessere\, la coesione\, l’empatia\, il rispetto e l’alleanza anche quando i bisogni sono diversi\, i desideri divergono e le strade si dividono. Magia? No. Chiarezza? Sì. Avere chiari i propri limiti e possibilità\, esplicitarli nella trasparenza ed esercitare un comportamento assertivo e coerente ad essi apre la possibilità di percorrere momenti di fragilità e di cambiamento senza perdere l’amorevolezza e la relazione. Dichiarando i limiti si definisce il “territorio” nel quale ci stiamo muovendo come persone e come gruppi in questo momento e ciò fa sì che il senso di abbandono\, le emozioni forti come la rabbia e la paura\, l’istinto di chiusura-blocco-attacco\, il lutto\, possono essere accompagnate da tutto il cerchio\, ponendo le basi per una pace interiore ed esteriore ed un confronto creativo e solidale.   \nSerata speciale dalle 20:45 – 22 a libera donazione\nFocus di approfondimento su Ecovillaggi e Decrescita\nEcovillaggi e Decrescita possono sembrare due risposte separate allo stesso problema. Invece non è così. Si intrecciano e si influenzano\, si attuano in spazi circoscritti e si espandono sviluppando nuove forme di pensiero e di attitudine per abitare la Terra. Una riflessione tra ciò che le accomuna e ciò che l’una può dare all’altra per rinforzarsi\, stimolarsi e radicare una cultura solidale ed ecologica a partire dalla base sociale\, dai margini e da ogni anfratto della società sensibile. \n  \nDomenica 30 novembre presso Il cerchio nel bosco di CaseLonjer dalle 10-12:30/14:30-17:30\nTRIESTE\, Sotto Longera\, Strada per Longera 207/Direzione Bosco Farneto\na cura di Il cerchio nel bosco di CaseLonjer \nGli specchi di me: dare e ricevere feedback per trasformare la relazione \nSi può decidere di appartenere ad un gruppo per qualsiasi dei più disparati motivi: raggiungere un obiettivo\, sentire senso di appartenenza\, coltivare relazioni\, trovare stimoli\, trovare rifugio o conforto\, passare il tempo\, uscire di casa\, fare la rivoluzione. Sebbene la motivazione sia importante e condiziona di partenza la qualità con cui ci portiamo nel gruppo\, ancora più importante è quanto il gruppo ha la speciale peculiarità di amplificare tutto ciò che ogni singola persona vi porta dentro. In poche parole: vi è mai capitato di frequentare gruppi diversi e incappare prima o poi nelle stesse dinamiche o situazioni del passato (siano esse piacevoli o spiacevoli)? Ecco\, lì c’è qualcosa per te\, c’è qualcosa per il gruppo. Cosa c’è? C’è un apprendimento che sta cercando di emergere. La cultura e la pratica del feedback sono due elementi semplici e potenti per comprendere insieme che cosa sta emergendo. Riscontro\, rispecchiamento\, informazione di ritorno: il feedback ha la qualità di farci incontrare in uno spazio/tempo sufficientemente sicuro per guardarci allo specchio\, dove lo specchio è l’altra persona. Dove chi abbiamo davanti ci offre la possibilità di osservare qualcosa di noi stesse. Dove il gruppo si offre l’opportunità di celebrare i propri successi e di mettere a “compostare gli errori” per fertilizzare il terreno di progetti futuri. La formazione è incentrata sulla pratica del feedback e sulla riflessione attorno l’opportunità che ci offre di guardare i problemi\, i fastidi\, i disagi come una fonte di opportunità per vivere con maggiore leggerezza o per consolidare i nostri stessi talenti\, aumentando così il Potere personale e collettivo. \n  \nCOSTI\nven 28 Mestre : 15€ / cena al sacco \nsab 29 Udine giorno : 50€ pranzo incluso  \nsab 29 Udine sera: offerta libera + 5€ cena \ndom 30 Trieste: 20/30 € in base al numero di partecipanti / pranzo al sacco o 8€ a persona  \nOFFERTA PER TRE DATE : 70€ a persona  \n  \nINFO E ISCRIZIONI\nPer info scrivi a: triverive@gmail.com \nIscriviti qui: https://forms.gle/L5giaWYLkKpCNUcHA  \n  \nEvento patrocinato dalla Rete italiana villlaggi ecologici – www.ecovillaggi.it
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SUMMARY:ZEGG FORUM - AL CENTRO DEL CERCHIO
DESCRIPTION:Lo ZEGG FORUM\, sviluppato nella comunità intenzionale ed ecovillaggio tedesco ZEGG\, è uno strumento che crea e sostiene trasparenza e fiducia nei processi personali\, relazionali e collettivi. Si tratta di un supporto che accompagna ogni persona a scoprire il proprio potenziale e quello del gruppo.\nIl laboratorio per conoscere\, approfondire e sperimentare questo strumento si terrà ad Udine\, in collaborazione con il progetto la Tribù Educante\,  il 14-15 febbraio 2026 dalle ore 9.00 di sabato alle ore 17.30 di domenica. \nIn questo laboratorio sperimentiamo la potenza trasformativa della possibilità di esprimersi con autenticità e trasparenza\, condividendo con il gruppo e allenando uno sguardo compassionevole ed empatico che accoglie la diversità e unicità di ogni persona e ogni ruolo. \nSi svolge in cerchio\, dentro il quale ogni persona che lo senta\, è invitata ad entrare\, nel centro\, per esprimere se stessa\, liberamente\, attraverso il corpo e le parole. \nÈ presente il ruolo della facilitatrice che accompagna la manifestazione di ogni persona. Una volta che la manifestazione giunge al suo compimento\, viene celebrata dal gruppo. Se la persona li desidera e li accoglie\, si apre uno spazio per i rispecchiamenti del gruppo. \nGli obiettivi dello ZEGG FORUM sono tanti: rendere visibile l’essenza\, sostenere l’autenticità e il processo di disidentificazione dalle narrazioni ed emozioni interne\, sperimentare nuovi modi di stare ed essere nel collettivo\, mostrare l’interdipendenza tra il livello personale e quello collettivo\, generare la coesione all’interno del gruppo e arricchire la percezione di sé\, grazie ai rispecchiamenti.  \nÈ uno strumento per indagare sè stess\, un rituale di sanazione collettiva. \nFacilita: Efstathios Mavridis detto “Delfino“ docente del corso triennale di facilitazione\, facilitatore ZEGG FORUM e facilitatore professionale IIFAC-E \n  \n  \nCo-facilita: Francesca Pacha Gori\, facilitatrice di processi di gruppo \n  \n  \n  \nPer informazioni e dettagli su costi e modalità d’iscrizione scrivere a: eventi.facilitarte@gmail.com o chiamare Antonella al numero: +39 3920791742
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SUMMARY:ESPLORARE L'INSIEME
DESCRIPTION:INCONTRI DI COSTELLAZIONI FAMILIARI E SISTEMICHE\nLe dinamiche familiari influenzano profondamente il comportamento e le emozioni degli individui. L’ approccio sistemico offre una nuova prospettiva per esplorare e risolvere conflitti\, traumi e schemi relazionali che possono essere trasmessi di generazione in generazione. \nLe serate di costellazione si svolgeranno il il 19 febbraio\, dalle 18.00 alle 21.00\, a Firenze\, presso la sede di Semi Rurali (Piazza F. Brunelleschi 8\, 50018\, Scandicci\, FI) e il 20 febbraio\, dalle 18.00 alle 21.00 presso l’ecovillaggio Progetto  Meraki\, (Località Campagne 9\, 40036 – Monzuno). In tutte le serate è prevista una pausa per mangiare insieme. \nRosaria Simone\, coach e terapeuta in costellazioni familiari e organizzative ci accompagnerà ad esplorare l’invisibile. \nQueste serate sono pensate sia per chi conosce già le costellazioni familiari e sistemiche\, sia per chi non ha mai vissuto l’esperienza. Per chi non avesse esperienza\, nè di facilitazione\, né di costellazione\, sono anche propedeutiche alla partecipazione al percorso: \nFacilitare l’invisibile – costellazioni sistemiche per le dinamiche di gruppo si terrà il 14-15 marzo e il 16-17 maggio 2026 presso l’Alluce Verde\, una comunità accogliente sull’appennino bolognese\, a Monzuno. In questi laboratori\, accompagnati sempre da Rosaria\, andremo a presentare\, comprendere\, approfondire i principi sistemici applicandoli ai gruppi e alle persone che fanno parte delle organizzazioni\n \nPer info su costi e prenotazioni: eventi.facilitarte@gmail.com
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SUMMARY:Facilitare l'invisibile - il ritorno
DESCRIPTION:Partecipa all’approfondimento dei principi e delle tecniche di Sistemica applicati alla facilitazione dei gruppi! \nA seguito del successo della prima edizione di Facilitare l’invisibile svoltasi nel 2024\, FAcilitArte torna a proporre un approfondimento del tema\, con uno specifico focus sulla lettura del campo\, le tecniche di ascolto e di linguaggio generativo\, nonché affinare l’arte di fare domande e come gestire le entrate e le uscite nel sistema.  \nFacilitare l’invisibile – costellazioni sistemiche per le dinamiche di gruppo si terrà il 14-15 marzo e il 16-17 maggio 2026 presso l’Alluce Verde\, una comunità accogliente sull’appennino bolognese\, a Monzuno. Il corso è residenziale. \n \nCondurrà Rosaria Simone\, co-fondatrice e direttrice del Farfala Global Coaching Center di Barcellona\, consulente di formazione e terapeuta in Costellazioni Familiari ed Organizzative. Da 30 anni accompagna le persone e i team in diverse aziende e organizzazioni\, FacilitArte compresa. La potremmo definire una “leggiadra esploratrice delle più ignote profondità”  poiché si dedica alla sua professione in una danza irresistibile tra serietà e leggerezza.   \n \n \nLa finalità dei due moduli\, frequentabili anche singolarmente\, è quella di offrire alle persone partecipanti uno spazio dove apprendere e praticare le tecniche delle costellazioni sistemiche nella propria pratica di facilitazione.  \nPer farlo esploreremo le dimensioni del linguaggio\, del corpo e delle emozioni per prendere consapevolezza di sé\, di come possiamo scardinare modalità disfunzionali che mettiamo in atto e di come generare quindi spazi relazionali più autentici e sani. A partire dalla propria esperienza\, giungere infine ad essere in grado di riconoscere nelle dinamiche di gruppo i punti chiave per la trasformazione ed accompagnarli con la facilitazione a trovare un nuovo modo di stare insieme ed affrontare le proprie sfide.  \nIl percorso si aprirà con un veloce ripasso dei principi di Sistemica e la Teoria a U per allenare un’attitudine di ascolto e di accompagnamento dei processi. Passeremo per la Appreciative inquiery – l’indagine apprezzativa – utile a preparare il terreno per il lavoro in profondità sui disagi o le sfide che la persona o il gruppo ha davanti. \nL’approccio del coaching ontologico supporterà il lavoro sul linguaggio come mezzo per la trasformazione non solo del nostro modo di comunicare ma anche di generare le condizioni ottimali per ampliare lo sguardo sulle situazioni\, individuare un diverso modo per percepire se stesse e gli altri e mettere in atto nuove modalità di azione per il raggiungimento degli obiettivi. \n“Faremo pratica dell’attitudine dell’apprendista\, dello spirito fanciullesco\, capaci di aprirci all’invisibile\, all’ignoto\, a ciò che per sua natura non si può sapere se non creando lo spazio per farlo emergere ed esprimersi. Ci alleneremo ad accogliere ciò che c’è nel campo del gruppo come un’ispirazione\, lasciandoci meravigliare e non preoccupare\, permettendoci di osservare ciò che appare come un disagio o un ostacolo come una possibilità di connessione\, possibilità e magia della vita”\nIn sintesi\, il corso offre:  \n\nPrincipi Sistemici: teoria ed esperienze e pratiche concrete\nTeoria a U\, con focus sull’ascolto\nCoaching ontologico: linguaggio (il potere delle parole e la capacità di formulare domande generative)\, corpo\, emozioni\nIntelligenza Spaziale\, come osservare le posizioni nello spazio\nAppreciative inquiry\, l’indagine apprezzativa\nOsservare la differenza tra sistemi familiari e sistemi lavoro/organizzazioni\nEsperienza in Natura e interazione con essa come alleata nella facilitazione\nVisione e pratica Sistemica applicata alla Facilitazione di gruppi\nLe chiusure\, i lutti\, le perdite in un Sistema\nLe dichiarazioni potenti e le conversazioni non avute o da avere\nQuello che TI dico e quello che MI dico\n\n \nIl corso è aperto a tutte le persone che hanno seguito la prima edizione di Facilitare l’invisibile e a tutte coloro che hanno una base di facilitazione o Costellazioni sistemiche.  \nSe non hai questi requisiti puoi comunque partecipare a condizione che frequenti una delle serate di Costellazioni previste a febbraio a Firenze o Bologna.  \nPer info e iscrizioni: info@facilitarte.org
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SUMMARY:Facilitare l'invisibile - il ritorno - 2°incontro
DESCRIPTION:Partecipa all’approfondimento dei principi e delle tecniche di Sistemica applicati alla facilitazione dei gruppi!\nA seguito del successo della prima edizione di Facilitare l’invisibile svoltasi nel 2024\, FAcilitArte torna a proporre un approfondimento del tema\, con uno specifico focus sulla lettura del campo\, le tecniche di ascolto e di linguaggio generativo\, nonché affinare l’arte di fare domande e come gestire le entrate e le uscite nel sistema. Facilitare l’invisibile – costellazioni sistemiche per le dinamiche di gruppo si terrà il 14-15 marzo e il 16-17 maggio 2026 presso l’Alluce Verde\, una comunità accogliente sull’appennino bolognese\, a Monzuno. Il corso è residenziale.  Condurrà Rosaria Simone\, co-fondatrice e direttrice del Farfala Global Coaching Center di Barcellona\, consulente di formazione e terapeuta in Costellazioni Familiari ed Organizzative. Da 30 anni accompagna le persone e i team in diverse aziende e organizzazioni\, FacilitArte compresa. La potremmo definire una “leggiadra esploratrice delle più ignote profondità”  poiché si dedica alla sua professione in una danza irresistibile tra serietà e leggerezza.     La finalità dei due moduli\, frequentabili anche singolarmente\, è quella di offrire alle persone partecipanti uno spazio dove apprendere e praticare le tecniche delle costellazioni sistemiche nella propria pratica di facilitazione. Per farlo esploreremo le dimensioni del linguaggio\, del corpo e delle emozioni per prendere consapevolezza di sé\, di come possiamo scardinare modalità disfunzionali che mettiamo in atto e di come generare quindi spazi relazionali più autentici e sani. A partire dalla propria esperienza\, giungere infine ad essere in grado di riconoscere nelle dinamiche di gruppo i punti chiave per la trasformazione ed accompagnarli con la facilitazione a trovare un nuovo modo di stare insieme ed affrontare le proprie sfide. Il percorso si aprirà con un veloce ripasso dei principi di Sistemica e la Teoria a U per allenare un’attitudine di ascolto e di accompagnamento dei processi. Passeremo per la Appreciative inquiery – l’indagine apprezzativa – utile a preparare il terreno per il lavoro in profondità sui disagi o le sfide che la persona o il gruppo ha davanti. L’approccio del coaching ontologico supporterà il lavoro sul linguaggio come mezzo per la trasformazione non solo del nostro modo di comunicare ma anche di generare le condizioni ottimali per ampliare lo sguardo sulle situazioni\, individuare un diverso modo per percepire se stesse e gli altri e mettere in atto nuove modalità di azione per il raggiungimento degli obiettivi. \n“Faremo pratica dell’attitudine dell’apprendista\, dello spirito fanciullesco\, capaci di aprirci all’invisibile\, all’ignoto\, a ciò che per sua natura non si può sapere se non creando lo spazio per farlo emergere ed esprimersi. Ci alleneremo ad accogliere ciò che c’è nel campo del gruppo come un’ispirazione\, lasciandoci meravigliare e non preoccupare\, permettendoci di osservare ciò che appare come un disagio o un ostacolo come una possibilità di connessione\, possibilità e magia della vita”\nIn sintesi\, il corso offre: \n\nPrincipi Sistemici: teoria ed esperienze e pratiche concrete\nTeoria a U\, con focus sull’ascolto\nCoaching ontologico: linguaggio (il potere delle parole e la capacità di formulare domande generative)\, corpo\, emozioni\nIntelligenza Spaziale\, come osservare le posizioni nello spazio\nAppreciative inquiry\, l’indagine apprezzativa\nOsservare la differenza tra sistemi familiari e sistemi lavoro/organizzazioni\nEsperienza in Natura e interazione con essa come alleata nella facilitazione\nVisione e pratica Sistemica applicata alla Facilitazione di gruppi\nLe chiusure\, i lutti\, le perdite in un Sistema\nLe dichiarazioni potenti e le conversazioni non avute o da avere\nQuello che TI dico e quello che MI dico\n\n  \nIl corso è aperto a tutte le persone che hanno seguito la prima edizione di Facilitare l’invisibile e a tutte coloro che hanno una base di facilitazione o Costellazioni sistemiche.  Se non hai questi requisiti puoi comunque partecipare a condizione che frequenti una delle serate di Costellazioni previste a febbraio a Firenze o Bologna.  Per info e iscrizioni: info@facilitarte.org
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